INTERVISTE
FIGC, Gravina: “Mancini ha un contratto fino al 2022, presto parleremo del suo rinnovo”
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LAZIO GRAVINA SERIE A FIGC CORONAVIRUS – In giornata sono state riportate le parole rilasciate in un’intervista da Gabriele Gravina al Corriere dello Sport. Il presidente della FIGC ha parlato del mister della nazionale Roberto Mancini, del Covid-19 e infine della sentenza su Juventus-Napoli.
Riguardo al rinnovo di Roberto Mancini
“Ha un contratto che scade nel 2022. Se ragioniamo con logiche di mercato, la FIGC non può concorrere con club che hanno risorse ingenti da mettere sul piatto. Ma io farà di tutto per tenerlo. Il mio vantaggio è la sensibilità di Mancini verso l’azzurro. Mi ha detto: quando vuole ne parliamo. E presto ne parleremo. Ci sono tutte le condizioni per dare continuità a un progetto di medio-lunga scadenza. Lippi come terzo incomodo? Il problema non esiste. Noi abbiamo voglia di rafforzare il club Italia, ma non è un tema quello del direttore tecnico”.
La sentenza di Juventus-Napoli
“Il collegio di garanzia ha un ruolo ben chiaro nella giustizia sportiva, è la nostra cassazione. Ma è un giudice di legittimità, non dovrebbe entrare nel merito e diventare un terzo grado di giudizio. Urge un chiarimento legislativo. Altrimenti saremo costretti a ricorrere al TAR e poi al Consiglio di Stato contro le sentenze del Coni. I pareri delle ASL erano due, di segno diverso, ed erano stati valutati da due giudizi federali di merito, che hanno ritenuto applicabile il protocollo. Non intendo discutere della sentenza, pongo un problema di funzionalità del sistema di giustizia sportiva”.
La situazione Covid-19
“Il danno emergente è disastroso. Quello futuro ancor di più. Pensare di salvare i conti con il pubblico sarebbe un sogno. È un errore di strategia. Noi chiediamo altro. Che il Paese abbia considerazione di ciò che facciamo per l’economia, la società e per la cultura, continuando a giocare in mezzo a questo dramma”.
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